OLYMPUS DIGITAL CAMERA
La città di Coburgo in Baviera con  la Veste – Fortezza e  sotto la Chiesa di San Maurizio     foto da  http://www.thueringen-entdecken.de

 

Il 15 aprile 1530, Venerdì Santo, Martin Lutero (1483-1546) arrivò a Coburgo insiema a 70 nobili, 7 cavalieri e 120 tra soldati e viaggiatori; qui si dovette fermare vivendo circa sei mesi nella Veste, la Fortezza, per evitare un eventuale arresto da parte dell’ Imperatore Carlo V che sarebbe scattato  nel caso in cui avesse proseguito fino ad Augusta, oltrepassando i confini della Sassonia dove era protetto dal Principe Elettore.

Il Riformatore infatti era stato scomunicato nel gennaio 1521 da Papa Leone X e su di lui gravava il bando imperiale contenuto nell’ editto di Worms del maggio 1521.

Nel periodo in cui Lutero dovette soggiornare a Coburgo i teologi Melantone, Jonas e Bugenhagen, accompagnati dal principe elettore Giovanni di Sassonia, si erano infatti  riuniti ad Augusta per discutere della controversia tra protestanti e cattolici e cercare un’eventuale conciliazione presentando 28 articoli della cosiddetta “Confessione Augustana”.

La Dieta si concluse con una nuova condanna della dottrina luterana, con il divieto dell‘ ulteriore pubblicazione di scritti evangelici e con un ultimatum a seguito del quale, se i protestanti non fossero tornati sulle loro posizioni, l’Imperatore avrebbe potuto costringerli con la forza.

Salendo a piedi sulla collina dove è situata la Veste Lutero esclamò: “che luogo affascinante e adatto allo studio!”.

Effettivamente Lutero a Coburgo scrisse più di 120 lettere, lavorò alla traduzione della Bibbia in tedesco, redasse un commentario sui primi 25 Salmi e tradusse le Favole di Esopo che riteneva un ottimo testo per l’ istruzione dei bambini.

A 500 anni dalla pubblicazione delle 95 tesi di Lutero a Wittemberg e della nascita della Riforma, Coburgo si prepara a festeggiare il Giubileo con una mostra di interesse nazionale dal titolo1500 – Epoca di eventi tempestosi” ( 9 maggio – 5 novembre 2017 presso la Veste di Coburgo).

Per chi fosse interessato a visitare i luoghi di Lutero a Cuburgo, oltre alla Fortezza, consigliamo una visita della Chiesa Evangelica di San Maurizio, dove Lutero predicò varie volte e della casa nella Spitalgasse n. 17, (adesso una gioielleria), appartenuta alla famiglia Bader dove, nel settembre del 1531 , ricevette dal Principe Elettore Federico il Magnanimo, di ritorno da Augusta, il famoso anello con la rosa, il cuore e la croce, stemma di famiglia da lui sviluppato già anni prima che cosi descrisse:

una croce nera in un cuore del suo colore naturale, affinchè io mi ricordi che la fede nel crocifisso ci rende beati, perchè se si crede nel cuore, si diventa giusti. Che si trattti di una croce nera è una cosa che mortifica e deve anche provocare dolore, ma lascia al cuore il suo colore naturale, non rovina la natura, cioè non uccide, ma mantiene vivi. Un tale cuore però, deve stare al centro di una rosa bianca a mostrare che la fede dà gioia, consolazione e pace e pone direttamente in una gioiosa rosa bianca (…) perché il colore bianco è quello degli spiriti e degli angeli. Una tale rosa sta in campo del colore del cielo, perché tale gioia, nello spirito della fede, è un inizio della gioia celeste futura (…) E poi un anello d’oro che sta a significare che una tale beatitudine nei cieli è eterna e non ha fine ed è preziosa più di altra gioia o beni, così come l’oro è il più nobile e prezioso dei metalli”.

rosa di Lutero
Immagine da Wikipedia.org

 

Di Maria Laura Calamida e Brunella Petrecchia

Bibliografia:

Böhm-Greiner,”Orte der Reformation” – Evangelische Verlagsanstalt GmbH-Leipzig

Dall’Olio,”Martin Lutero” – Carocci Editore – Frecce

Reinhard Dithmar ,”In viaggio con Lutero” – Claudiana

Roland H. Bainton, “Martin Lutero” – Piccola Biblioteca Einaudi

“Der Reformation” Die Spiegel – Geschichte

Mario Miegge, “Martin Lutero, la Riforma protestanta e la nascita delle società moderne” – Claudiana

Advertisements