
Stanotte ho sognato che ero in Marienplatz gremita di turisti stranieri- inglesi e americani- e che poi entrando in un bar – stranamente aperto – incontravo un gruppo di studenti italiani in visita a Monaco…
Come guida in più di 30 anni sicuramente ho dovuto sentire qualche baggianata!I numeri da record della festa più grande al mondo

Ogni anno, in poco più di due settimane arrivano a Monaco per la Festa tra i 5 e i 7 milioni di visitatori che consumano in media più di un boccale di birra a testa (il famoso Mass da un litro); inoltre vengono venduti circa 80 mila stinchi di maiale, 115mila paia di salsicce, più di 500 mila polli allo spiedo, 116 buoi e 85 vitelli.
Sul Theresenwiese si costruiscono già da inizio luglio le strutture in legno che ospiteranno i birrifici più famosi della città di Monaco:
14 grandi case della Birra e 21 più piccole , la più grande è la Hofbräu – Festzelt (con il Biergarten ha più di 11 mila posti). Continua a leggere

La città di Coburgo in Baviera con la Veste – Fortezza e sotto la Chiesa di San Maurizio foto da http://www.thueringen-entdecken.de
Il 15 aprile 1530, Venerdì Santo, Martin Lutero (1483-1546) arrivò a Coburgo insiema a 70 nobili, 7 cavalieri e 120 tra soldati e viaggiatori; qui si dovette fermare vivendo circa sei mesi nella Veste, la Fortezza, per evitare un eventuale arresto da parte dell’ Imperatore Carlo V che sarebbe scattato nel caso in cui avesse proseguito fino ad Augusta, oltrepassando i confini della Sassonia dove era protetto dal Principe Elettore.
Il Riformatore infatti era stato scomunicato nel gennaio 1521 da Papa Leone X e su di lui gravava il bando imperiale contenuto nell’ editto di Worms del maggio 1521.
Nel periodo in cui Lutero dovette soggiornare a Coburgo i teologi Melantone, Jonas e Bugenhagen, accompagnati dal principe elettore Giovanni di Sassonia, si erano infatti riuniti ad Augusta per discutere della controversia tra protestanti e cattolici e cercare un’eventuale conciliazione presentando 28 articoli della cosiddetta “Confessione Augustana”. Continua a leggere

Il castello di Neuschweinstein in Baviera
Non c’è altro luogo in Germania tanto segnato dal Nazionalsocialismo quanto Monaco.
La città viene scelta da Hitler come patria adottiva all’età di 24 anni, nel 1913
La sua città natale, Braunau in Austria, apparteneva storicamente al Regno di Baviera, un segno che il Führer legge come testimonianza della sua missione di riunificare tutte le etnie tedesche in un’unica razza. Continua a leggere